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Come posizionare un sito sui motori di ricerca

Stiamo vivendo un momento di grande cambiamento storico per la nostra società, sempre più spesso rivolta verso il digitale: una rivoluzione che ha modificato il comportamento d’acquisto dei consumatori, connessi al web via Smartphone in qualsiasi momento e occasione della loro giornata. In questo senso, è il mercato ad aver conosciuto una digitalizzazione molto invasiva: oggi, qualsiasi azienda desideri rimanere competitiva deve obbligatoriamente dotarsi di tutti gli strumenti per invadere il web e per ottenere visibilità e successo sui motori di ricerca come Google. Chi non ci riesce, è destinato ad essere eliminato dalla competizione prima ancora di prendervi parte: è la dura legge di Internet. Vediamo insieme come posizionare un sito sui motori di ricerca.

Perché proprio Google

La prima cosa da fare è spiegare perché, fra i tanti motori di ricerca in rete, dev’essere proprio Google a rappresentare la priorità quando un’azienda decide di acquisire visibilità sul web. Il motivo è che Google rappresenta per il 91% degli utenti il primo accesso a Internet: in altre parole, le ricerche sul web vengono quasi esclusivamente condotte utilizzando questo search engine. Di conseguenza, il sito web deve necessariamente rispettare gli algoritmi di posizionamento che Google utilizza.

L’importanza di fare SEO

Quando si parla di posizionamento organico all’interno delle pagine che forniscono i risultati alle ricerche degli utenti, si parla soprattutto di SEO. La SEO (Search Engine Optimization) è l’insieme di tutte quelle strategie che hanno l’obiettivo di posizionare il sito web in questione nei primi posti della prima pagina di Google. Per arrivarci, occorre prendere tutta una serie di accorgimenti quando si costruisce il proprio sito web, e quando se ne pianificano i contenuti.

Un sito web mobile-friendly

Google è particolarmente attento agli utenti che navigano da Smartphone, ed è per questo motivo che premia i siti web compatibili con Tablet e cellulari di ultima generazione con un piazzamento migliore sulle sue pagine. Per questo motivo l’azienda dovrà necessariamente affidarsi ad una web agency esperta, che sappia generare un tema visualizzabile da Smartphone e che abbia le competenze necessarie per costruire un sito web bello da vedere ma anche comodo e leggero da navigare: dotato, dunque, di una grafica che possa essere caricata velocemente sui cellulari senza sprecare troppo traffico. In alternativa si potrà utilizzare un CMS come WordPress, pieno di temi mobile-friendly gratuiti e facilmente installabili: in questo caso, il consiglio è di cercare un tutorial WordPress su YouTube.

Il segreto sono le keyword

Quando si costruisce un sito web, bisogna entrare nell’ottica che Google funziona per algoritmi matematici che, pur essendo molto avanzati, sono comunque distanti da una forma di ragionamento ‘umano’: questo significa che il motore di ricerca non è in grado, a priori, di stabilire il valore di un sito web senza la presenza di alcuni elementi. Parliamo in particolare delle keyword: le etichette che Google utilizza per ‘intercettare’ un particolare sito web nel mare magnum di Internet. Le parole chiavi sono una delle strategie SEO più importanti.

Keyword, link building e content strategy

Le keyword vanno innanzitutto piazzate correttamente nelle URL del sito (ovvero nel dominio e nei link interni delle pagine del sito): quando si fa questo lavoro, si parla di link building interno. Una volta fatto questo, dovrete innanzitutto assicurarvi che le keyword che identificano la vostra attività, o gli argomenti di cui vi occupate, siano presenti anche e soprattutto all’interno dei contenuti: dagli articoli alla vostra landing page, passando per i testi di presentazione della vostra attività. Se ad esempio vi occupate di traslochi a Roma, dovrete utilizzare la keyword ‘traslochi’ all’interno del dominio principale, e ‘traslochi a Roma’ nelle URL secondarie (es: www.pippotraslochi.com/traslochi-a-roma). Le stesse keyword andranno ripetute in funzione del quantitivo di testo complessivo all’interno delle pagine presenti sul sito, in modo naturale e senza ripeterle a cascata (il cosiddetto keyword stuffing, che porterebbe Google a penalizzarvi). Il consiglio, poi, è di utilizzare anche alcune keyword secondarie, come ad esempio ‘traslocare a Roma’.

Contenuti di qualità

Un’altra regola per favorire la visibilità su Google, è la creazione di contenuti (articoli per blog aziendali, video, schede informative) che siano originali e di qualità: con queste due caratteristiche, unite al posizionamento corretto delle keyword, il sito scalerà tantissime posizioni in poco tempo.”


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